Le conseguenze psicofisiche e sessuali del doping

Il doping può essere definito come l’uso di qualsiasi intervento esogeno di tipo farmacologico, ematologico, endocrinologico e artificiale che, in assenza di precise indicazioni terapeutiche, è finalizzato al miglioramento della prestazione sportiva al di fuori degli adattamenti naturali indotti dall’allenamento. L’utilizzo di sostanze dopanti, oltre ad essere un problema di natura etica, è anche un problema sociale vista la crescente diffusione e popolarità non solo nello sport ma anche in settori insospettabili come la moda e il mondo dello spettacolo.

Lo sport, se praticato correttamente e naturalmente, diviene un potentissimo fattore di protezione psicofisica che riesce a preservare in modo naturale la salute psicologica, fisica e sessuale di entrambi i sessi. Invece, le sostanze dopanti danneggiano la salute in toto e tra queste le più diffuse risultano le seguenti che approfondiremo nel dettaglio.

GLI STEROIDI ANDROGENI ANABOLIZZANTI

Gli Steroidi Androgeni Anabolizzanti: il loro uso è finalizzato a migliorare la performance sportiva, ad aumentare la massa muscolare e ad abbreviare i tempi di recupero dopo l’allenamento. Da un punto di vista prettamente sessuologico, tali sostanze solo inizialmente incrementano la libido sessuale che poi tende a ridursi in modo drastico. Altri effetti negativi legati al loro utilizzo riguardano anche alopecia, ridotto tono della voce, irsutismo, ipotrofia testicolare, ipertrofia clitoridea, infertilità, disfunzione erettile, eiaculazione precoce e aumento dell’aggressività dovuta ad un incremento del tasso di testosterone riscontrabile non solo nell’uomo ma anche nei maschi di molte altre specie (Nelson, 2005; Kalat, 1995). Tra questi, ci sono anche derivati esogeni con strutture chimiche simili al testosterone come il M1T (metil – 1 – testosterone), il Nandrolone e il Danazolo che presentano effetti collaterali come la maggiore capacità di insorgenza di ictus e infarto. In aggiunta alle precedenti, vengono poi anche utilizzate Eritropoietina (EPO), Darbepoietina, GH (Ormone della Crescita), HCG (Gonadotropina Corionica Umana), IGF-1 (Fattore di Crescita insulino-simile) e insulina. Le precedenti sostanze ed ormoni sono utilizzati per aumentare la disponibilità di ossigeno nei tessuti e vengono dunque maggiormente consumate in negli sport che richiedono sforzi prolungati (es. ciclismo, corsa etc.). Tra gli effetti collaterali si segnalano viscosità sanguigna, aumento di peso, artrosi, cancro al colon e/o al retto e disfunzione erettile.


I β-2 AGONISTI

I β-2 Agonisti (es. Clenbuterolo) hanno la capacità di aumentare la massa magra a causa delle loro proprietà anabolizzanti ma favoriscono l’insorgenza di tachicardia, ipotensione, infarto, tremore, insonnia, stanchezza, vertigini e ipoglicemia;


GLI AGENTI CON ATTIVITA’ ANTIESTROGENICA

Gli agenti con attività antiestrogenica (es. Tamoxifene) vengono assunti per mascherare gli effetti dovuti agli anabolizzanti come la ginecomastia (l’aumento di volume delle mammelle negli uomini) e possono causare vampate di calore, nausea, vomito e tumore all’endometrio;


I DIURETICI

I Diuretici vengono assunti con lo scopo di diminuire il peso e permettere di gareggiare impropriamente in categorie inferiori, il loro uso comporta ipotensione severa (bassa pressione sanguigna) che può portare al collasso, ipocalemia (carenza di calcio ematico) che potrebbe sfociare in un arresto cardiaco, anemia emolitica, pancreatite, insufficienza renale e alterazioni della funzionalità epatica. Inoltre, tutti questi effetti si sommano a quelli di cui si vuole mascherare l’utilizzo (principalmente sostanze anabolizzanti e stimolanti);


LE SOSTANZE MASCHERANTI

Le sostanze mascheranti (es. Probenecid) sono impiegate per camuffare l’eventuale presenza di sostanze illecite nelle urine. La presenza di tali sostanze viene evidenziata dai cosiddetti controlli antidoping tra cui l’esame delle urine;


LE SOSTANZE STIMOLANTI

Le sostanze stimolanti come Anfetamine, Efedrina e Cocaina sono utilizzate per aumentare l’aggressività, la competitività, la resistenza alla fatica e la perdita di peso. Tali sostanze possono comportare emorragie cerebrali, ipertensione, anoressia, insonnia, irritabilità, tachicardia, disturbi del sonno, attività motoria involontaria, comportamento stereotipato, paranoia, cambiamenti d’umore, irritabilità, aumento della frequenza cardiaca oltre a danni tendinei e articolari;


I CORTICOSTEROIDI

I Corticosteroidi (es. gli oppioidi) sono sostanze che innalzano la soglia del dolore permettendo di continuare la prestazione sportiva oltre i limiti fisici personali. Possono comportare un aumento della pressione sanguigna e della glicemia, ritardi nella crescita, insorgenza di condotte tossicodipendenti, astinenza e alterazione del ciclo mestruale nella donna;


I β – BLOCCANTI

I β-bloccanti (es. Atenolo, Carvedilolo, Labetanolo) sono utilizzati per controllare il tremore e la sudorazione e il loro utilizzo è molto più diffuso tra gli atleti che praticano discipline sportive in cui la precisione è di fondamentale importanza (es. tiro con l’arco, carabina) e possono portare a disfunzione erettile, eiaculazione ritardata, aneiaculazione, disturbi della minzione, depressione e scompenso cardiaco, nausea, affaticamento e disturbi gastrointestinali;


Infine, per eliminare e diminuire ulteriormente le conseguenze psicologiche, fisiche e sociali dell’utilizzo di doping, è fortemente consigliato consultare del personale sanitario in equipe (es. psicologi, psicoterapeuti, medici, psichiatri, neurologi, cardiologi, infermieri etc.) allo scopo di promuovere e ristabilire una buona qualità della vita.

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Dott. Alessandro Di Domenico

Centro di Psicoterapia e Salute Mind Lab – MARTINSICURO (TE) 

BIBLIOGRAFIA

  • Dettore D., “Trattato di psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale” (2018)
  • Jannini E. A., Lenzi A. Maggi M., “Sessuologia medica. Trattato di psicosessuologia, medicina della sessualità e salute della coppia” (2016)

SITOGRAFIA

  • jama.jamanetwork.com
  • www.epicentro.iss.it
  • www.ministerosalute.it
  • www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed
  • www.psych.org
  • www.salute.gov
  • www.stateofmind.it
  • www.stat-project.com
  • www.who.int

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