L’amo o non l’amo: normali dubbi o psicopatologia?

Ogni essere umano nelle relazioni sentimentali o sul proprio partner può avere dei dubbi in qualche momento della sua vita, riuscendo nonostante ciò a convivere con sentimenti di mancata responsabilità e di inadeguatezza verso se stesso e il partner i quali appartengono all’esistenza umana. Tuttavia, quando queste preoccupazioni diventano molto eccessive e si associano ad un forte disagio personale, sociale e si ripercuotono soprattutto all’interno della coppia, molto probabilmente ci si trova di fronte ad una forma di psicopatologia nota come Disturbo Ossessivo Compulsivo da Relazione (DOC da Relazione).

COME SI MANIFESTA?

Il DOC da Relazione è una forma di psicopatologia che si presenta sotto forma di ossessioni e preoccupazioni riferite al partner e alle relazioni sentimentali a cui seguono delle compulsioni, azioni o immagini fisiche o mentali che il soggetto compie per abbassare l’ansia.

Tra le ossessioni più frequenti possiamo trovare pensieri pervasivi del tipo:

  • Sarà l’uomo o la donna giusta per me?”
  • “Ci sto davvero bene?”
  • “Mi ama?”
  • “Se ho qualche dubbio, sono davvero sicuro/a di essere innamorato/a?”.

Inoltre, è possibile che siano presenti anche delle immagini sul partner che possono presentarsi sotto forma di azioni impulsive (es. avere l’impulso di lasciarlo). Per gestire queste ossessioni, le persone con DOC da Relazione fanno solitamente ricorso ad alcune compulsioni come: 

  • Controllare molto spesso sentimenti, pensieri ed emozioni che si nutrono verso il partner e la relazione;
  • Confrontare in maniera eccessiva l’amore del partner sulla base della quantità di tempo spesa con lui rispetto a quella trascorsa con altre persone;
  • Il continuo bisogno di essere rassicurati sul fatto di essere dei “bravi partner”;
  • Il confronto tra le caratteristiche e i comportamenti del proprio partner e quelli di altri potenziali partner;
  • Focalizzarsi su alcuni ricordi o momenti felici vissuti col partner per rassicurarsi di essere davvero innamorati;
  • Evitare tutte quelle occasioni che possono far scaturire le ossessioni temute come uscire con altre coppie considerate come impeccabili o vedere film in cui dominano tematiche romantiche.

Tuttavia, il ricorso alle compulsioni serve ad alleviare l’ansia solo nel breve periodo perché contribuiscono a rinforzare la comparsa delle ossessioni e a peggiorare quindi la problematica.

Inoltre, la presenza ossessiva delle immagini e dei pensieri intrusivi sul partner e la relazione provocano un intenso disagio a cui seguono intensi sentimenti di colpa e vergogna, spingono il soggetto ad essere un giudice molto severo con se stesso ed abbassano vertiginosamente la qualità della vita.

COME INTERVENIRE?

Se leggendo queste poche righe vi siete ritrovati nella descrizione del DOC da Relazione, è bene sapere che è possibile trattare questa patologia con successo contattando uno psicoterapeuta specializzato in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale è un metodo non farmacologico molto efficace che, oltre a far comprendere al paziente in cosa consiste il DOC da Relazione, come e perché si è sviluppato, mira alla riduzione e alla gestione delle ossessioni e delle compulsioni relative al partner e alla relazione con un conseguente miglioramento della qualità della vita.

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BIBLIOGRAFIA

  1. Doron, G., Derby D. & Szepsenwol O., “Relationship obsessive-compulsive disorder (ROCD): A conceptual framework. Journal of Obsessive-Compulsive and Related Disorders” (2014)
  2. Mancini F., “La mente ossessiva. Curare il disturbo ossessivo-compulsivo” (2016)

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