Lo psicologo scolastico: prevenire il disagio in adolescenza

Il contesto scolastico accoglie soggetti adolescenti che si trovano ad affrontare un periodo della vita caratterizzato da cambiamenti repentini e turbolenti di tipo fisico, psicologico, emotivo e sociale che hanno un forte impatto sulla formazione della loro personalità. Tali cambiamenti sono caratterizzati dal completo sviluppo fisico attraverso la maturazione dell’apparato riproduttivo e la comparsa delle caratteristiche sessuali secondarie, dall’incremento del funzionamento dei processi cognitivi e dall’acquisizione dello status di adulto. Gli adolescenti inoltre rivalutano il ruolo della famiglia oscillando tra l’esigenza di autonomia e il bisogno di indipendenza, tendono a costruirsi un’identità propria confrontandosi con il gruppo dei pari e iniziano a sperimentare le prime relazioni sentimentali attraverso cui possono consolidare la propria identità di genere e incrementare ulteriormente le loro capacità sociali.

Il panorama scolastico italiano attuale è inoltre caratterizzato da dati allarmanti per quanto riguarda le percentuali di insuccesso e di abbandono scolastico che si verificano a causa di un’interazione di molteplici fattori come le condizioni sociali ed economiche del nucleo familiare, i rapporti con i pari e i cambiamenti psicofisici dell’adolescente. Tuttavia, è importante sottolineare come l’uscita precoce dal sistema dell’istruzione esponga i giovani adolescenti ad un rischio più alto di coinvolgimento in comportamenti devianti e alla difficoltà di trovare un’occupazione redditizia con conseguenze negative sul benessere dell’intera società.

Il dato più alto di insuccesso scolastico è rappresentato dal 16,8% Lo psicologo scolasticodegli alunni non ammessi alla seconda classe delle scuole secondarie di secondo grado. Inoltre, nel corso del quinquennio 2009 – 2014, la media nazionale della dispersione scolastica è stata pari al 28% fino a raggiungere picchi del 36%. Tuttavia, nella nostra penisola il Nord detiene il primato della dispersione con il 53,6% di abbandoni (il 29% nel Nord Ovest e il 24% nel Nord Est), seguono il Sud e le Isole con il 27% mentre il Centro presenta una percentuale pari al 24% (ISTAT, 2014). L‘abbandono scolastico inoltre è molto diffuso nel nostro paese rispetto agli altri membri dell’Ocse. Infatti in Italia il 17,75% dei giovani sotto i 25 anni ha abbandonato l’istruzione prima di aver terminato la scuola secondaria di secondo grado (OCSE, 2013).

Oltre l’abbandono e l’insuccesso scolastico, alcuni adolescenti sono particolarmente vulnerabili a causa del mancato supporto di uno o entrambi i genitori, sono vittime di abusi o maltrattamenti oppure sono testimoni di episodi di violenza in famiglia. Infatti, da una raccolta dati di Telefono Azzurro relativa al 2014 emerge che il 42% degli adolescenti con età compresa tra i 10 e 19 anni ha effettuato richieste di aiuto e di supporto psicologico. La maggior parte delle richieste è stata effettuata su segnalazioni di abuso fisico (12,9%), problemi relazionali con in genitori (11,8%), disagio emotivo e psicologico (8,6%), difficoltà relazionali con i coetanei (7%), bisogno di parlare (6,8%), problemi sentimentali (6,3%), comportamenti a rischio (4,7%), abuso psicologico (4,1%), conflittualità all’interno della famiglia (3,9%) e abuso sessuale (3,7%).

Queste percentuali così allarmanti confermano quanto la figura professionale dello psicologo sia fondamentale nella gestione e della prevenzione dei disagi adolescenziali più frequenti come il bullismo, le fobie scolastiche, i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, disturbi d’ansia e i disturbi dell’umore e nella promozione dell’autostima, della fiducia in sé stessi e della motivazione allo studio.

Inoltre, lo psicologo è una solida fonte di psicoeducazione e di sostegno sia per i genitori per comprendere ed affrontare eventuali difficoltà che possono sorgere nel rapporto con i figli sia per gli insegnanti per confrontarsi con le problematiche vissute a scuola o con i singoli allievi o con il gruppo classe o per aiutarli nell’individuazione precoce degli alunni che necessitano di un piano BES (Bisogni Educativi Speciali).

Tuttavia, nonostante ce ne sia un forte bisogno all’interno della scuola, lo psicologo riesce a trovare spazio solamente attraverso il finanziamento di progetti e bandi regionali o europei. Infatti, a differenza di altre nazioni in cui la figura dello psicologo scolastico è obbligatoria, in Italia è spesso sottovalutata e non presa molto in considerazione salvo per specifiche urgenze su richiesta dei dirigenti scolastici, del corpo docente e dei genitori.

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Dott. Alessandro Di Domenico

Centro di Psicoterapia e Salute Mind Lab – MARTINSICURO (TE)

BIBLIOGRAFIA

  1. Berti A. E., Bombi A. S., “Corso di psicologia dello sviluppo” (2008)
  2. Fonzi A., “Manuale di psicologia dello sviluppo” (2001)
  3. Stevani J., Costabile A., Bellacicco D., Bellagamba F., Fondamementi di psicologia dello sviluppo” (2011)

SITOGRAFIA

  1. www.azzurro.it
  2. www.istat.it
  3. www.istruzione.it
  4. www.oecd.org

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