Il transessualismo: sentirsi a disagio nel proprio corpo

La disforia di genere, conosciuta anche come disturbo dell’identità di genere o più comunemente come transessualismo, è una condizione sessuale dalle cause ancora ignote. Tuttavia, la letteratura scientifica afferma che alla base ci sia un’interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali. Dal 19 Giugno 2018 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso la disforia di genere dalla categoria dei disordini mentali. Per i diritti LGBT, si tratta di un’altra conquista alla pari dell’eliminazione dell’omosessualità dalla Terza Edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali avvenuta nel 1973.

Le persone transessuali non hanno una corrispondenza tra il sesso biologico (caratteristiche fisiologiche ed anatomiche come il pene o la vagina) e il sesso psicologico o identità di genere (percezione e consapevolezza di essere maschio o femmina) e, sperimentando tale conflitto, hanno un forte desiderio di modificare il loro corpo. Questi individui possono essere o maschi che chiedono una femminilizzazione del loro corpo (Male to Female, MtF) o femmine che chiedono una mascolinizzazione del loro corpo (Female to Male, FtM). Il forte disagio per questa condizione inizia soprattutto durante il periodo adolescenziale e preadolescenziale poiché si sperimenta una forte esigenza a comportarsi e a vivere come una persona appartenente al sesso opposto.

Tuttavia, è di fondamentale importanza sapere che la disforia di genere  non può transessualismoessere trattata né con terapie mediche né con terapie psicologiche in quanto è impossibile riconvertire il sesso psicologico e adeguarlo al sesso biologicoLa diagnosi di disforia di genere è piuttosto complessa poiché non esistono dei test psicologici ad hoc. Infatti, molto spesso i pazienti non arrivano comunicando dei sintomi specifici ma portando con sè una diagnosi autoriferita. La componente principale della diagnosi rimane comunque la marcata incongruenza tra il genere assegnato alla nascita e il genere a cui si sente e si vuole appartenere e ciò deve essere associato ad una sofferenza clinicamente significativa o a una compromissione del funzionamento in ambito sociale, scolastico, personale, lavorativo ed esistenziale.

Una volta confermata la diagnosi, è necessaria una stretta collaborazione tra la figura del medico e dello psicologo per trattare questa patologia attraverso un approccio integrato. Il medico si occuperà del trattamento attraverso la terapia ormonale e l’intervento chirurgico. La terapia ormonale, nota come real life test o real life experience, attraverso la somministrazione di testosterone, induce la mascolinizzazione del corpo e del fenotipo mentre l’uso di estrogeni ne indurrà la femminilizzazione. Durante questo processo, il medico monitorerà attentamente l’azione ormonale e cercherà di limitare il più possibile gli effetti collaterali fisici ed emozionali che ne conseguono. Il soggetto inizierà così a sperimentare il suo nuovo aspetto fisico nella vita professionale e sociale di tutti i giorni. L’intervento chirurgico, legittimato in Italia dal decreto legislativo 164/82 (Riattribuzione Chirurgica di Sesso, RCS), servirà invece a rendere l’aspetto esteriore coerente con il sesso a cui il soggetto transessuale vuole appartenere.

Lo psicologo si occuperà del sostegno psicologico durante l’intero iter di cambiamento di sesso, senza escludere interventi di analisi sugli aspetti più profondi della personalità del soggetto transessuale. Infatti, queste persone sono oggetto di discriminazioni sociali, tabù, stereotipi e pregiudizi che, uniti alla condizione di disagio psicofisico che sperimentano, possono contribuire allo sviluppo di ulteriori problematiche psicologiche. Inoltre, lo psicologo è fondamentale perché, affinché un paziente venga considerato idoneo ad iniziare la terapia ormonale e successivamente quella chirurgica, è necessario accertarsi che ci sia un’identità di genere consolidata, un buon equilibrio mentale (escludendo ad esempio la diagnosi differenziale con l’omosessualità e il feticismo da travestimento o altre patologie psichiatriche) e soprattutto assicurarsi che la scelta di cambiare sesso sia consapevole.

Il trattamento d’elezione della disforia di genere si ottiene dunque attraverso una diagnosi attenta escludendo altre alterazioni psicologiche, da un buon percorso psicologico supportivo e da una terapia medica prescritta ad hoc per ogni soggetto, effettuando frequenti controlli clinici e tenendo continuamente conto della globalità del benessere psichico e fisico del paziente.

Se hai gradito questo articolo puoi commentarlo qui sotto ed eventualmente condividerlo sui social network. Inoltre, se pensi di aver bisogno di una consulenza psicologica puoi contattarmi telefonicamente, via sms o What’s App al 389|5287600 o mandare una email al seguente indirizzo di posta elettronica info@alessandrodidomenico.com

Dott. Alessandro Di Domenico

Centro di Psicoterapia e Salute Mind Lab – MARTINSICURO (TE)

 

BIBLIOGRAFIA

  1. American Psychiatric Association.,“Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – 5° Edizione” (2013)
  2. Bottone M., Valerio P., Vitelli R.,“L’enigma del transessualismo” (2004)
  3. Cauldwell D.C.,“Psychopatia transexualis” (1949)
  4. Czermak M.,“Precisazioni sulla clinica del transessualismo” (2001)
  5. De Rosa M., Colao A., Lombardi G.,“Terapia ormonale nel transessualismo” (2005)
  6. Dettore D., “Tratto di psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale” (2018)
  7. Gerhing D., Knudson G., “Prevalence of childhood trauma in a clinical population of transsexual people” (2005)
  8. Harry Benjamin International Gender Disphoria Association,“The standards of care for genders identity disorders” (2001)
  9. Hirschfeld H.,“Die Intersexuelle Konstitution” (1923)
  10. Jannini E.A., Lenzi A., Wagner G., “Behavioural therapy and counseling” (2006)
  11. Jannini E. A., Lenzi A., Maggi M.,“Sessuologia medica. Trattato di psicosessuologia e medicina della sessualità” (2007)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *