Il senso di colpa: schiacciati dall’eccessiva responsabilità

Il senso di colpa è un’emozione che si sperimenta quando ogni soggetto si attribuisce un’eccessiva responsabilità per le proprie presunte mancanze, si attiva in relazione alla credenza di aver danneggiato qualcuno e di aver violato qualche norma sociale o imperativo morale. E’ come se ci fosse la presenza di un “giudice esterno”, rispetto a cui ci si sente colpevoli e a cui bisogna rendere conto, che è portatore di giudizi e norme derivate dal contesto sociale di riferimento il quale stabilisce ciò che è bene e ciò che è male. Lo scopo di questa emozione è perseguire una corretta condotta morale e sociale all’interno del contesto di riferimento e favorire le modalità di interazione volte a rafforzare il legame tra individui.

Le componenti principali del senso di colpa sono la valutazione negativa del proprio comportamento o anche della sola intenzione in quanto giudicate come dannose o cattive, l’eccessivo senso di responsabilità associato alla credenza di aver causato l’azione, di aver avuto lo scopo di causarla e di aver avuto il potere di evitarla. Infatti, questa componente può essere riscontrata ad esempio nelle vittime di stupro che, nonostante non siano assolutamente la causa dell’atrocità subita, hanno la credenza disfunzionale di essere state responsabili di aver provocato in qualche modo l’aggressore e di non aver preso le giuste misure preventive. Inoltre, sono presenti ulteriori caratteristiche come la perdita dell’autostima morale associata ad autovalutazioni negative simili a quelle che si ricevono dagli altri, l’identificazione con la potenziale vittima a causa dell’eccessivo coinvolgimento empatico e lo scopo di riparare al male che si pensa di aver commesso attraverso diverse forme di compensazione unito alla tendenza a ricercare la punizione accettandola e/o addirittura autoinfliggendosela come una sorta di risarcimento morale.

In relazione alla psicopatologia, poiché il cognitivismo clinico ha posto l’accento sul senso ipertrofico di responsabilità, il senso di colpa è un’emozione sperimentata dai pazienti che soffrono di Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC). Questi pazienti sono fortemente sensibili ad una colpa di tipo deontologico caratterizzata dalla trasgressione di norme interiorizzate che è differente da una colpa di tipo altruistico, conosciuta anche come “senso di colpa del sopravvissuto” (tipica di soggetti sopravvissuti a grandi tragedie come l’Olocausto, terremoti e incidenti aerei), che origina dalla consapevolezza di essere stati favoriti dalla sorte a scapito di qualcun altro che è stato invece ingiustamente penalizzato.

Inoltre, l’esistenza di una correlazione tra responsabilità e comportamenti ossessivo-compulsivi è stata osservata non solo in soggetti con diagnosi di DOC ma anche in soggetti nella norma mentre altri studi hanno dimostrato che il timore di colpa e l’elevato senso di responsabilità predicono la tendenza ad avere ossessioni e compulsioni nella popolazione generale.

Il senso di colpa e la vergogna condividono delle caratteristiche simili ma la differenza sostanziale tra le due emozioni è che nella vergogna l’oggetto dell’attenzione è il soggetto stesso che sperimenta l’emozione il quale diviene incapace di pensare, parlare e agire in modo lucido mentre nel senso di colpa l’oggetto dell’attenzione è esterno a sé e il soggetto si concentra sulla vittima danneggiata e/o sulla norma trasgredita. Inoltre, in relazione al comportamento non verbale, mentre nella vergogna le persone assumono una postura passiva poiché si ripiegano su se stesse nel tentativo di nascondersi e sparire, nel senso di colpa la persona è fortemente attiva ed agitata in quanto mossa da una forte motivazione che la spinge a riparare alla trasgressione e/o al danno in diversi modi. Da ciò si può constatare quindi che la vergogna è un’emozione del Sè in tutta la sua globalità mentre il senso di colpa è da intendere come l’emozione morale per eccellenza.

Dott. Alessandro Di Domenico – Team Mind Lab

BIBLIOGRAFIA

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